“Ciao bbellli!"

“Ciao bbelllo!” hanno risposto in coro i circa 500 alunni che con le loro insegnanti sedevano a Teatro Comunale per lo spettacolo preparato da Luigi Dal Cin in occasione della presentazione del libro ‘Quel Vento Magico a Parigi!’.
Sono alunni di tutte le classi della Scuola Primaria provenienti da Ferrara e provincia che hanno seguito con grande attenzione l’intero spettacolo interagendo spesso e volentieri con l’autore.
“A volte incontro dei bambini che hanno delle idee strane sugli scrittori… – dice Luigi correndo da una parte all’altra del palco – Una volta sono entrato in una classe e un bambino spalancando gli occhi per lo stupore mi ha chiesto: Ma se sei un vero scrittore, come fai ad essere ancora vivo?”. Una risata prontamente lo travolge.
Luigi racconta il suo mestiere di scrittore, spiega cos’è un libro e chi ci lavora dietro le pagine, sempre con grande ironia, lanciando oggetti vari in platea e chiamando sul palco una bambina per dimostrare a tutti che ‘Quel Vento Magico a Parigi!’ ha la copertina di cartone.
“Questo libro parla del vento magico che soffia dopo la guerra, la I guerra mondiale, che come tutte le guerre ha portato solo distruzione e morte. È un vento di rinascita, di bellezza, di nuove idee, di creatività. È il vento dell’immaginazione. Spinti da quel vento magico, i maggiori artisti del tempo si incontrano a Parigi. Le loro opere sono ora in Mostra a Palazzo dei Diamanti”.
Ed ecco che il sipario si apre, e compare gigantesca la copertina del libro proiettata su un grande schermo. I bambini applaudono. Le luci si abbassano. Si trattiene il respiro.
Luigi legge il libro con grande trasporto, mentre alle sue spalle scorrono, gigantesche, le pagine. Gli occhi dei bambini inseguono quel ragazzo con i calzoncini corti dipinto da Modigliani che cammina per le strade di Parigi alla ricerca della propria casa. Rincorrendo quel ragazzo nel suo avventuroso viaggio alla ricerca della propria identità, seguendo il soffio vitale dell’immaginazione e della bellezza, ecco i bambini attraversare le grandi opere dei pittori che nella Parigi degli anni Venti e Trenta avevano trovato la propria casa. Un invito a vivere nella bellezza: il ragazzo protagonista si trova immerso nei quadri, e salta da un quadro all’altro grazie a quel vento magico. E quando alla fine ritrova la propria casa, riparte nuovamente spinto da quel vento magico.
Tra gli applausi si chiude il sipario.
Luigi parla allora del soffio vitale della creatività, e di come ogni opera d’arte nasca da un’attenta osservazione.
Un bambino del pubblico spiega la differenza che c’è tra ‘vedere’ e ‘osservare’.
“Anche quando andrete a Palazzo dei Diamanti avrà tutto un altro effetto se invece di vederli, i quadri, li osserverete! Perché solo con l’osservazione nascono le storie. L’osservazione fa soffiare quel vento magico! E per dimostrarvelo, sperimenteremo insieme la creatività nella forma che io stesso sperimento: quella dell’invenzione di un racconto. Questa volta non da solo, ma insieme a voi, come fossimo gli artisti di Parigi seduti tutti insieme in un Caffè di Montparnasse”.
In base alle suggestioni dei bambini e a ciò che si è osservato quella mattina, Luigi inventa una storia: “A darmi una mano ci sarà un mio grande amico, un grande artista, lo stesso che ha disegnato le illustrazioni del libro ‘Quel vento magico a Parigi!’. Signore e signori: Klaas Veerplancke!”.
Un nuovo colpo di scena.
Il sipario si apre ancora e compare il famoso illustratore belga tra gli applausi dei bambini. Luigi e Klaas si abbracciano, poi Luigi prende posto al centro del palco mentre Klaas si siede ad un tavolino su cui è installata una piccola telecamera che proietta i suoi disegni sullo schermo.
E mentre Luigi racconta Klaas disegna per i bambini che alternano risate e applausi stupiti.
Lo spettacolo arriva così alla fine.
Alla fine c’è l’assalto per gli autografi e per le interviste.
Poi i bambini escono da Teatro seguendo in fila le loro insegnanti. Come sempre.
Resta in tutti un sorriso. E forse una consapevolezza maggiore vissuta insieme: forse è possibile scoprire la propria identità a partire dalle proprie caratteristiche creative, uniche in ciascuno di noi.
Forse è possibile la bellezza.
PALAZZO DEI DIAMANTI
Corso Ercole I d’Este 21, 44121 Ferrara
tel +39 0532 244949