La mostra per bambini e ragazzi


Buon successo per LA CITTÀ DEGLI ARTISTI

Spettacolo Dal Cin Anche quest'anno il progetto didattico realizzato da Ferrara Arte in collaborazione con Eni in occasione della mostra di Palazzo dei Diamanti, Gli anni folli, sta avendo un notevole successo.
Le iniziative, rivolte a diverse fasce d'età, hanno registrato il tutto esaurito e hanno suscitato grande interesse.

I bambini delle scuole primarie sono entrati in contatto con la Parigi degli anni Venti grazie al libro scritto da Luigi Dal Cin e illustrato da Klaas Verplancke, Quel vento magico a Parigi! Il volume è stato presentato con uno spettacolo, realizzato dallo stesso autore, che si è tenuto in due date prima al Teatro Comunale, poi al Cinema Boldini. Il primo appuntamento ha visto anche la partecipazione dell'illustratore che con i suoi disegni ha accompagnato con le immagini la nascita di una storia inventata sul momento da Luigi Dal Cin.

Kinkaleri Hit-Parade I bambini dai 6 ai 10 anni e i loro genitori hanno inoltre a disposizione uno strumento per visitare in modo autonomo la mostra di Palazzo dei Diamanti e le collezioni delle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea: delle mappe interattive, distribuite gratuitamente in mostra e presso il Museo Giovanni Boldini e il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea "Filippo de Pisis". Le famiglie sono coinvolte anche in un calendario di visite animate per approfondire la conoscenza dell'esposizione e delle collezioni di arte moderna cittadine.

I ragazzi delle scuole secondarie di primo grado si sono fatti travolgere dall'entusiasmante spettacolo di Kinkaleri che li ha catapultati nello stupefacente universo dei Balletti Russi e dei Balletti Svedesi con la conferenza-spettacolo Hit-Parade.

Progetto peer to peer Gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado sono invece stati protagonisti di un progetto di peer education, costruendo e conducendo un percorso multimediale in mostra rivolto ai ragazzi delle scuole medie. Il progetto è stato curato da Cristina Francucci e Francesca Guggi di "Senza titolo" Associazione culturale, che hanno studiato anche visite animate e laboratori per le scuole primarie e secondarie di primo grado.

Sempre per le scuole superiori, la rassegna dedicata ai film d'avanguardia è stata accolta con particolare attenzione: circa 450 ragazzi hanno affollato il Cinema Boldini per ascoltare la presentazione di Roberto Roversi e la proiezione di tre capolavori del cinema.

A questo si aggiunge l'interesse suscitato dal ciclo di conferenze a Palazzo Massari, giunto ormai alla seconda edizione, un'occasione per approfondire con cinque esperti altrettanti ambiti artistici protagonisti della scena culturale degli "anni folli".




Mappe didattiche per le famiglie

Per la prima volta, le famiglie avranno a disposizione uno strumento per visitare in modo autonomo la mostra di Palazzo dei Diamanti e le collezioni delle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea. In mostra e presso il Museo Giovanni Boldini e il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea "Filippo de Pisis" sono distribuite gratuitamente delle mappe interattive che permettono ai bambini e ai loro genitori di intraprendere un viaggio nell'universo artistico, culturale e mondano della Parigi degli anni Venti, per poi concentrarsi sulle affascinanti figure di Boldini e De Pisis.

L'iniziativa fa parte del progetto didattico La città degli artisti, ideato e realizzato da Ferrara Arte in collaborazione con ENI.

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‘Quel vento magico a Parigi!’, la nostra mostra 2011 raccontata ai bambini

Ha pubblicato 75 libri di narrativa per ragazzi, in Italia e all’estero. Tradotto in 9 lingue diverse, i suoi racconti si trovano pubblicati anche in numerosi libri di testo per la scuola elementare. Ha già ricevuto una decina di premi nazionali di letteratura per ragazzi, e fa parte della giuria di numerosi premi letterari. Il ferrarese Luigi Dal Cin già l’anno scorso aveva descritto la mostra e il mondo di Chardin ai nostri visitatori più piccoli, grazie anche alla collaborazione tra Ferrara Arte e Eni.
L’iniziativa ha avuto un tale successo che quest’anno non potevamo non ripetere l’iniziativa.
È nato quel “Quel vento magico a Parigi”. Ce lo racconta lo stesso autore.


Luigi, parlaci brevemente del tuo libro
‘Quel vento magico a Parigi!’ è un volo fantastico sulla Parigi degli anni Venti – Trenta e sulla vitale creatività dei suoi artisti. Sono pagine in cui respirare quel magico vento nuovo che soffiava a Parigi dopo la grande guerra, quando i maggiori artisti del mondo si incontravano tra i tavolini dei Caffè del quartiere di Montparnasse per condividere la propria immaginazione e scambiarsi le idee, reinventando insieme l’arte. A Parigi in quegli anni, infatti, l’immaginazione soffiava libera, e se n’erano accorte tutte le anime sensibili, come i pittori, gli scrittori, i musicisti, i fotografi, gli attori, i ballerini… o come quel ragazzo con i calzoncini corti, protagonista del libro che, invece, camminando per le strade di Parigi, si sentiva perduto. Rincorrendo quel ragazzo nel suo avventuroso viaggio alla ricerca della propria identità, seguendo il soffio vitale dell’immaginazione e della bellezza, il lettore attraverserà le grandi opere dei pittori che nella Parigi degli anni Venti e Trenta avevano trovato la propria casa.
È un invito a vivere nella bellezza: il ragazzo protagonista si trova immerso nei quadri, e salta da un quadro all’altro grazie a quel vento magico. E a proposito di bellezza, le illustrazioni sono di Klaas Verplancke, grande maestro olandese d’illustrazione per l’infanzia.

La Parigi degli anni Venti è prima di tutto sperimentazione, voglia di bello e di vita dopo le tragedie della Grande Guerra, confronto tra idee... cosa può insegnare ad un bambino questo straordinario periodo artistico?
Credo possa insegnare ai bambini (e ai genitori) come sia importante scoprire la propria identità a partire dalle proprie caratteristiche creative che sono uniche in ciascuno di noi. Noi adulti, e i bambini, non nasciamo preconfezionati e stereotipati! La creatività è una chiave di lettura della nostra identità, e non va sprecata: va esercitata, proprio come facevano gli artisti nella Parigi degli anni Venti e Trenta. Questa attenzione all’identità creativa del bambino credo sia molto importante. Credo stia alla base della nostra idea di dignità del bambino. Credo che se siamo convinti che il bambino che ci sta di fronte ha la dignità di una persona, con la sua specifica identità creativa, i suoi desideri profondi, le sue individuali caratteristiche e le sue specifiche aspirazioni, e se siamo convinti che il nostro compito non sia altro che quello di aiutare il bambino a far emergere la sua identità creativa e i suoi desideri profondi, di aiutarlo a sviluppare le sue individuali caratteristiche e le sue specifiche aspirazioni, di aiutarlo a trovare la sua specifica strada con rispetto, ecco: se partiamo da questo, penso che la maggior parte degli errori che possiamo compiere nei confronti di un bambino – come scrittori, insegnanti, educatori, genitori – vengano già evitati alla sorgente.

Quali sono le opere di questa mostra che ti hanno maggiormente ispirato? E perché?
Per scrivere ‘Quel vento magico a Parigi!’ ho cercato di percorrere la Mostra mettendomi dal punto di vista del bambino, provando ad individuare quei dipinti che avrebbero potuto sollecitare la sua fantasia se posti all’interno di una narrazione avventurosa. È così che ho scelto i dipinti che sono stati poi riprodotti tra le pagine del libro. Primo tra tutti il ‘Ragazzo con i pantaloncini corti’ di Modigliani, il cui soggetto è diventato il protagonista del racconto. Ma anche opere di Picasso, Leger, Chagall, Delaunay, Gris, Monet, Mondrian, Mirò, Savinio, van Dongen, Severini, Duchamp… nelle ultime due pagine del libro ho poi cercato di individuare degli spunti, con un linguaggio bambino, per ciascun dipinto riprodotto nel libro.

La tua storia racconta anche di un ragazzino alla ricerca della propria identità nel suo viaggio avventuroso, seguendo il soffio vitale della bellezza. è davvero così difficile seguire la via del bello?
Credo che i nostri ragazzi abbiano diritto anche ad un’educazione alla bellezza. Penso a quali conseguenze possa avere una consuetudine al bello in una persona che si sta formando. Certo oggi, nell’egemonia di certa televisione, è più difficile con un libro. Eppure credo che la lettura di un libro, ancora oggi, aiuti davvero a potenziare il pensiero critico e l’autonomia del giudizio del bambino: obiettivo sempre più necessario di fronte all’omogeneizzazione del gusto e dell'immaginazione. La lettura è un prezioso mezzo di libertà di pensiero: non a caso tra libro e potere esiste un’antica inimicizia. La lettura di opere narrative di buon livello letterario ed estetico infatti arricchisce e dilata la fantasia del bambino, libera la creatività soggettiva, affina il senso del bello, educa ad un gusto personale. A differenza di certa comunicazione massmediatica che invece continua a proporre fantasie preconfezionate e stereotipate.




Spettacolo di Luigi Dal Cin per le scuole primarie

Giovedì 20 ottobre alle ore 10.00 presso il Teatro Comunale di Ferrara, si terrà il primo dei quattro appuntamenti L'arte va in scena, un calendario di incontri multidisciplinari dedicati a diverse fasce scolastiche.

Luigi Dal Cin presenterà alle scuole con la sua travolgente verve Quel vento magico a Parigi!, libro illustrato per bambini realizzato in occasione della nostra mostra, nell'ambito del progetto didattico La città degli artisti.
Lo spettacolo vedrà anche la partecipazione dell'illustratore del libro, Klaas Verplancke.







“Ciao bbellli!"

“Ciao bbelllo!” hanno risposto in coro i circa 500 alunni che con le loro insegnanti sedevano a Teatro Comunale per lo spettacolo preparato da Luigi Dal Cin in occasione della presentazione del libro ‘Quel Vento Magico a Parigi!’.
Sono alunni di tutte le classi della Scuola Primaria provenienti da Ferrara e provincia che hanno seguito con grande attenzione l’intero spettacolo interagendo spesso e volentieri con l’autore.
“A volte incontro dei bambini che hanno delle idee strane sugli scrittori… – dice Luigi correndo da una parte all’altra del palco – Una volta sono entrato in una classe e un bambino spalancando gli occhi per lo stupore mi ha chiesto: Ma se sei un vero scrittore, come fai ad essere ancora vivo?”. Una risata prontamente lo travolge.
Luigi racconta il suo mestiere di scrittore, spiega cos’è un libro e chi ci lavora dietro le pagine, sempre con grande ironia, lanciando oggetti vari in platea e chiamando sul palco una bambina per dimostrare a tutti che ‘Quel Vento Magico a Parigi!’ ha la copertina di cartone.
“Questo libro parla del vento magico che soffia dopo la guerra, la I guerra mondiale, che come tutte le guerre ha portato solo distruzione e morte. È un vento di rinascita, di bellezza, di nuove idee, di creatività. È il vento dell’immaginazione. Spinti da quel vento magico, i maggiori artisti del tempo si incontrano a Parigi. Le loro opere sono ora in Mostra a Palazzo dei Diamanti”.
Ed ecco che il sipario si apre, e compare gigantesca la copertina del libro proiettata su un grande schermo. I bambini applaudono. Le luci si abbassano. Si trattiene il respiro.
Luigi legge il libro con grande trasporto, mentre alle sue spalle scorrono, gigantesche, le pagine. Gli occhi dei bambini inseguono quel ragazzo con i calzoncini corti dipinto da Modigliani che cammina per le strade di Parigi alla ricerca della propria casa. Rincorrendo quel ragazzo nel suo avventuroso viaggio alla ricerca della propria identità, seguendo il soffio vitale dell’immaginazione e della bellezza, ecco i bambini attraversare le grandi opere dei pittori che nella Parigi degli anni Venti e Trenta avevano trovato la propria casa. Un invito a vivere nella bellezza: il ragazzo protagonista si trova immerso nei quadri, e salta da un quadro all’altro grazie a quel vento magico. E quando alla fine ritrova la propria casa, riparte nuovamente spinto da quel vento magico.
Tra gli applausi si chiude il sipario.
Luigi parla allora del soffio vitale della creatività, e di come ogni opera d’arte nasca da un’attenta osservazione.
Un bambino del pubblico spiega la differenza che c’è tra ‘vedere’ e ‘osservare’.
“Anche quando andrete a Palazzo dei Diamanti avrà tutto un altro effetto se invece di vederli, i quadri, li osserverete! Perché solo con l’osservazione nascono le storie. L’osservazione fa soffiare quel vento magico! E per dimostrarvelo, sperimenteremo insieme la creatività nella forma che io stesso sperimento: quella dell’invenzione di un racconto. Questa volta non da solo, ma insieme a voi, come fossimo gli artisti di Parigi seduti tutti insieme in un Caffè di Montparnasse”.
In base alle suggestioni dei bambini e a ciò che si è osservato quella mattina, Luigi inventa una storia: “A darmi una mano ci sarà un mio grande amico, un grande artista, lo stesso che ha disegnato le illustrazioni del libro ‘Quel vento magico a Parigi!’. Signore e signori: Klaas Veerplancke!”.
Un nuovo colpo di scena.
Il sipario si apre ancora e compare il famoso illustratore belga tra gli applausi dei bambini. Luigi e Klaas si abbracciano, poi Luigi prende posto al centro del palco mentre Klaas si siede ad un tavolino su cui è installata una piccola telecamera che proietta i suoi disegni sullo schermo.
E mentre Luigi racconta Klaas disegna per i bambini che alternano risate e applausi stupiti.
Lo spettacolo arriva così alla fine.
Alla fine c’è l’assalto per gli autografi e per le interviste.
Poi i bambini escono da Teatro seguendo in fila le loro insegnanti. Come sempre.
Resta in tutti un sorriso. E forse una consapevolezza maggiore vissuta insieme: forse è possibile scoprire la propria identità a partire dalle proprie caratteristiche creative, uniche in ciascuno di noi.
Forse è possibile la bellezza.


PALAZZO DEI DIAMANTI
Corso Ercole I d’Este 21, 44121 Ferrara
tel +39 0532 244949