Quando Sorolla rivolge la sua attenzione alle donne andaluse egli costruisce le sue figure con sicurezza e sobrietà, come testimonia una breve e suggestiva sezione della mostra. Ne è un esempio significativo Joaquina la gitana (1914), illuminato da un effetto di luce artificiale dal basso che mette in risalto la compatta volumetria della figura e la sua espressione fiera.