Il Simbolismo di Sorolla

Il simbolismo di Sorolla nella nostra mostra arte 2012
Riflessi

In sintonia con la poesia spagnola dell’epoca – da Soledades di Antonio Machado a Jardines lejanos di Juan Ramón Jiménez – l’artista focalizza la sua attenzione sulla superficie riflettente dei bacini d’acqua. Tra le prove ispirate a questo tema, Riflessi in una fontana (1908) raffigura la vasca del Nettuno nella quale si specchia l’inconfondibile facciata dell’Alcázar di Siviglia.
Specchio della natura come dell’anima, l’acqua presente in queste tele offre uno squarcio sulla poetica che Sorolla va maturando dopo il suo incontro con il giardino islamico.



il simbolismo di Sorolla al nostra mostra d'arte 2012
Patii

Il patio islamico, intimo e circoscritto, è il tema più paradigmatico del simbolismo di Sorolla ispiratogli da quella regione: l’artista esalta la suggestione di quegli spazi consacrati alla concentrazione e le loro architetture cristalline, riducendo all’essenziale il vocabolario della sua pittura che diviene straordinariamente evocativo.



Il simbolismo di Sorolla nella nostra mostra arte 2012
Il giardino di casa Sorolla

La tappa conclusiva della mostra testimonia – attraverso una selezione di progetti, fotografie e dipinti – la nascita di questa ambiziosa creazione e la centralità che assunse nell’ultima, sorprendente produzione di Sorolla.
Fontane, azulejos, statue, colonne, piante da frutto e ornamentali, che l’artista cercò con passione e importò dall’Andalusia, fanno da sfondo agli ultimi ritratti della moglie Clotilde, oltre che di amici e conoscenti, o divengono i silenziosi protagonisti di un misterioso gioco di specchi, proiezione dell’universo lirico del pittore.




Riferimenti simbolisti

Questa nostra prima mostra del 2012 si compone di una selezione di quasi 60 dipinti, 13 disegni e un prezioso nucleo di documenti, che permetteranno al visitatore di comprendere l'evoluzione dell'arte di Sorolla nella sua piena maturità, periodo in cui l'opera del maestro valenciano è ricca di rimandi all'influenza simbolista.
In questa fase il giardino rappresenta il principale motivo ispiratore di una poetica dell'intimità e del silenzio che porta alla nascita di un lessico raffinato in piena sintonia con le tendenze artistiche del periodo.



Il simbolismo di Sorolla nella nostra mostra arte 2012
Giardini

Nei dipinti dedicati ai giardini dell’Alcázar, nessun visitatore abita quei luoghi di delizia, dove le architetture vegetali dialogano con l’acqua, la ceramica, il marmo, dando forma ad una polifonia di colori, suoni e profumi che parla ai sensi. Il messaggio della civiltà ispano-musulmana trova così una personale reinterpretazione, in assonanza con i tratti del simbolismo che si andava diffondendo nei circoli musicali e poetici spagnoli del tempo.



moastra arte 2012
"Il Monet andaluso..."

Prime recensioni della grande stampa nazionale sulla prima delle nostre mostre di questo 2012. Laura Larcan de La Repubblica si sofferma sugli aspetti maggiormente legati alla dimensione simbolista di Sorolla, già a partire dal titolo che "condensa la personalità artistica di Sorolla, che ha cavalcato l'euforia rivoluzionaria della pittura impressionista, per varcare quella sottile linea rossa che separa la realtà dal simbolismo".

E ancora, "La mostra racconta questa fase della sua parabola creativa, forse lontana dal clamore degli incarichi ufficiali (come i ritratti dei reali). Sorolla scoprì l'Andalusia soggiornandovi tra il 1908 e il 1918 e il percorso vuole rievocare le tappe dell'incontro con questa terra che segnerà il passaggio dal naturalismo a visioni liriche dalle forti risonanze simboliste, che tenta di allontanarsi dalla retorica del folklore locale. Il rischio è sempre dietro l'angolo, perché i soggetti prediletti da Sorolla sono i patii e i giardini islamici dell'Alhambra di Granada e dell'Alcázar di Siviglia, come dimostra la straordinaria serie di dipinti, che ammiccano con grazia all'anima affascinante di questi luoghi".

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Il simbolismo di Sorolla nella nostra mostra arte 2012
Una mostra imperdibile

Così la definisce il quotidiano online d'arte e cultura Daringtodo, ricordando che Sorolla è alla sua prima apparizione in Italia grazie alla nostra prima mostra del 2012.
"La rassegna indagherà il processo d'introspezione e la ricerca di essenzialità, e approfondirà il rapporto intercorso con Boldini e la sua capacità di restituire sulla tela l'incanto della luce grazie anche alla "lezione" di Diego Velázquez e del paesaggismo nordico e francese del secolo XIX".
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Simbolismo nella nostra mostra arte 2012
Una funzione vitale

Dicendo ai suoi figli «si può essere felici solo se si è pittori», Sorolla esprimeva il piacere che traeva dal dipingere, un piacere non disgiunto da patimenti, dato il suo particolare modo di intendere l’arte: si doveva lavorare en plein air, dal vero, e nei luoghi che si intendeva rappresentare. Diversamente, la pittura gli pareva un inganno. Questa fu una delle prime ragioni per cui nel corso della sua vita fece molti viaggi...
(Blanca Pons-Sorolla, dal catalogo della mostra)



simbolismo alla nostra mostra arte 2012
Un fare simbolista

Tra i paesaggi di Granada, lo studio per Sierra Nevada, nuvola gialla del febbraio 1910 – più piccolo e dall’esecuzione più sommaria – è il più distante come stile dalle vedute realistiche della Sierra de Guadarrama, a nord di Madrid, dipinte qualche anno prima. Qui le pennellate dense ed energiche che formano grosse macchie di tonalità intense denotano un approccio sintetico, quasi un fare simbolista...
(Boye Llorens, dal catalogo della mostra)



simbolismo alla nostra mostra arte 2012
Perché il giardino

Se con “giardino”, volendo attenerci ad una delle definizioni più ricorrenti, intendiamo un’opera d’arte realizzata dall’uomo per il suo svago e diletto attingendo al regno vegetale, allora il giardino progettato dal pittore Joaquín Sorolla costituisce, a tutti gli effetti, un’opera d’arte alla stessa stregua di una delle sue tele o dei suoi disegni.
Così come indica la fitta corrispondenza, nonché i numerosi disegni e bozzetti realizzati nel corso della sua carriera, questo spazio è interamente frutto dell’estro creativo dell’artista, che ha curato sia la progettazione generale che ciascuno dei tanti elementi decorativi, dalle sculture alle aiuole. Il giardino costituisce per il pittore uno spazio complesso, poiché non solo deve essere in grado di gratificarlo, una sorta di rappresentazione del suo unico ed esclusivo paradiso, ma deve anche fungere da fonte di ispirazione per futuri dipinti.
(Ana Luengo e David Ruiz López, dal catalogo della mostra)




Intimità

L’atmosfera di intimità familiare tipica di questi quadri contribuisce a trasmettere la sensazione di libertà e di leggerezza che Sorolla provò dipingendo in quei luoghi. Qui egli realizzò i primi veri studi di giardino senza figure, come I giardini del Palazzo Reale de La Granja
(Boye Llorens, dal catalogo della mostra)





PALAZZO DEI DIAMANTI
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