L’età d’oro dei giardini

La passione per i giardini giunse al culmine verso la fine del diciannovesimo secolo, epoca in cui le città cominciarono ad espandersi e a dilagare nelle campagne. In essa erano confluite altre due passioni venute dal passato: quella dei romantici per la natura e, più di recente, quella dei positivisti per le scienze naturali. Nel clima culturale della Belle Époque entrambe si trasformarono praticamente nel loro opposto. Da un lato, se quella sognata dai romantici era stata una natura vergine e senza limiti, il giardino fin de siècle si inseriva – perfettamente delimitato – nella trama urbana dei nuovi insediamenti. Esso era anzitutto artificio, opera finemente e arbitrariamente plasmata dal suo creatore. D'altro canto, pur essendo controllati e recintati come lo erano stati gli orti botanici, questi nuovi giardini prescindevano da ogni aspirazione scientifica e si offrivano al visitatore come contesto di sogni e di realtà immaginarie.
(Tomàs Llorens, dal catalogo della mostra)
PALAZZO DEI DIAMANTI
Corso Ercole I d’Este 21, 44121 Ferrara
tel +39 0532 244949