L'artista

Ferrara, Palazzo dei Diamanti - dal 17 febbraio al 19 maggio 2002

Alfred Sisley Alfred Sisley nasce a Parigi, il 30 ottobre del 1839, da genitori inglesi. A diciott'anni il
padre lo manda in Inghilterra a imparare il mestiere del mercante e a perfezionare l'inglese. L'interesse di Sisley si rivolge piuttosto verso i musei e in particolare i dipinti di Constable e Turner. Torna a Parigi nel 1860 ed entra nello studio di Gleyre, dove conosce quelli che diventeranno i suoi amici e colleghi: Monet, Renoir e Bazille. In questo periodo felice
Sisley viene ricordato come la personificazione della gaiezza, dell'energia e della fantasia: sono gli anni in cui, seguendo l'esempio di Corot, realizza numerose spedizioni di studio nella foresta di Fontainebleau in compagnia di Monet, Renoir, Bazille e anche di Pissarro.

Verso la fine degli anni Sessanta, Sisley vive momenti difficili: ai problemi economici si aggiunge la guerra franco-prussiana che porta alla distruzione del suo atelier a Bougival e al fallimento dell'industria del padre. Da allora risiederà in vari villaggi nei pressi del bosco di Louveciennes, l'area prediletta dagli impressionisti come luogo di lavoro. Qui Sisley definirà il suo metodo, caratterizzato dall'esplorazione dello stesso paesaggio in condizioni climatiche differenti o da visuali diverse, e arriverà a dipingere alcune tra le migliori opere della sua carriera, come la serie delle Inondazioni. Alcuni dei quadri eseguiti in questo periodo saranno esposti con successo nella prima mostra impressionista del 1874. Dopo un breve soggiorno in Inghilterra, ad Hampton Court, i problemi finanziari lo costringono a trasferirsi con la compagna Eugénie Lescouezec e i figli ancora più lontano da Parigi, nei pressi della cittadina di Moret-sur-Loing, un'area pittoresca ai margini della foresta di Fontainebleau nella quale la sua arte raggiungerà esiti nuovi e importanti. Nel 1897 Sisley torna in Inghilterra per l'ultima volta e qui realizza un'affascinante serie di vedute della costa gallese. Rientrato in Francia, muore nel 1899, pochi mesi dopo la scomparsa di Eugénie. Quando fu annunciata la sua morte "un tremito corse fra il pubblico. I quadri acquisirono nuovo prestigio" e finalmente "Sisley assunse la sua posizione nella stirpe gloriosa dei pittori di paesaggio".

PALAZZO DEI DIAMANTI
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