dal web alla mostra

Chardin in internet
Ferrara, Palazzo dei Diamanti - dal 17 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011
la mostra d'arte nel web
Nature morte con armonia
È questo il titolo della recensione de L'Unità fatta alla nostra mostra. Si ricorda inoltre che Chardin è stato un grande del suo tempo: "per rendere tutto il riconoscimento dovuto a questo artista, diciamo subito che non conviene farne un isolato, un personaggio di dimessa fortuna, condannato a starsene in disparte sulla scena parigina. Al contrario, basta scorrere i dati della biografia per constatare che non gli mancarono affatto onori e riconoscimenti".
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La mostra d'arte dell'anno
Questo dice di noi La Stampa, ricordando che Chardin è stato definito "il più grande pittore di nature morte".
Per poi proseguire: "La mostra antologica di Chardin a cura di Pierre Rosenberg, che approderà a febbraio al Prado, è una offerta veramente eccezionale ad una cultura artistica italiana che, come osserva Flavio Fergonzi in un saggio in catalogo, ha dovuto attendere il 1951 per vedere acquisita agli Uffizi La bambina col volano insieme al suo «pendant» Il castello di carte".
E ancora: "Al culmine veramente impressionante di questa procedura vi è l'esposizione delle tre versioni «americane» del Ragazzo che fa le bolle di sapone".
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Nella pace della quiete domestica
"Notoriamente lento e incontentabile nel dipingere, Chardin (1699-1779) è il pittore del silenzio perché cala nella pace della quiete domestica le sue nature morte, che avevano per soggetto utensili della cucina, frutta e cacciagione, ma anche bambini e sguattere assorti nei loro pensieri mentre sono indaffarati nelle attività di tutti i giorni", scrive il Corriere della Sera a proposito della nostra mostra d'arte.
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L'azzurro di Chardin
"Cercate l'azzurro. Potrebbe essere questa l'insolita 'caccia al tesoro' da proporre ai visitatori della mostra di Chardin", dice Il Resto del Carlino ai suoi lettori, in occasione di un suo reportage effettuato durante gli allestimenti della mostra d'arte. "Che sia infatti il nastro del vestito della Bambina col volano, o la decorazione della brocca in maiolica della natura morta dipinta nel 1733, o l'interno della valigetta in Necessaire per fumatore o ancora la copertina della cartella che raccoglie i lavori del Giovane disegnatore, nelle opere di Chardin un tocco d'azzurro non manca quasi mai".
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L'universo minore di Chardin
"non cavalcò mai la moda ufficiale del genere storico e mitologico, quello che notoriamente sfamava e arricchiva più facilmente gli artisti. Lui scelse la natura morta più prosaica, quella con animali morti da buffet o trofei di caccia, scortati da cesti di prugne e paioli di rame su scorci di tavole logore. Ma in questo fu un grande…" scrive Repubblica.
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Chardin, la realtà trasfigurata
"...Chardin è il pittore di una realtà che, nella sua verità, si imbeve di un umore poetico così intenso, per cui si trasfigura. Qui sta il segreto dei suoi trofei di caccia, che nulla hanno da spartire con quelli molto più opulenti, decorativi e d'ostentazione degli Olandesi del secondo Seicento...": ecco un passaggio di un articolo pubblicato sul sito del Sole24Ore, dove si parla della nostra "bella mostra"


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"Precursore del Modernismo"
Così lo definisce una recente recensione della nostra mostra apparso su Il Giornale. Che poi continua dicendo "Chardin è pittore unico, nella storia dell'arte, che attraversa secoli, temi e modi. Peccato ridurlo soltanto il centro di un prisma di riferimenti incrociati e citazioni altrui, salti di secoli, modelli, intuizioni, premonizioni".


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articolo pubblicato dal Giornale dell'Arte
L'estratto del saggio di Pierre Rosenberg sulla mostra dedicata a Chardin pubblicato dal Giornale dell'Arte
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Palazzo dei Diamanti, foto su facebook
Guai dimenticare che le nostre mostre d'arte sono sempre ospitate in un luogo che è di per sé un'opera d'arte a cielo aperto... Ora è possibile ammirare Palazzo dei Diamanti anche attraverso una galleria che abbiamo aperto sulla nostra pagina di Facebook
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Mostra di Chardin al Metropolitan Museum nel 2000
Tra le grandi mostre d'arte dedicate a Chardin figura sicuramente quella di dieci anni fa al Metropolitan di New York.
Anche in quell'occasione si parlava di un artista straordinario per originalità dei soggetti e qualità tecnica.
E anche in quell'occasione Chardin è presentato come un grande del suo tempo non particolarmente considerato dal grande pubblico odierno.
La stessa mostra è stata esposta anche all Kunstmuseum and Kunsthalle di Düsseldorf e alla Royal Academy of Arts di Londra.
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National Gallery of Art Washington
Una piccola guida (in italiano) delle opere di Chardin esposte alla National Gallery of Art di Washington. Ancora una volta si rimarca la dimensione contemplativa e intimista della sua opera. Altrettanto interessanti le poche righe sul contesto sociale che ha permesso lo sviluppo della ritrattistica nel diciottesimo secolo.
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Chardin in Ibiblio
Alcune considerazioni da www.iblibio.org, prestigiosa biblioteca sul web nata dalla collaborazione di School of Information, Library Science and the School of Journalism and Mass Communication della University of North Carolina.
Un'altra autorevole fonte che definisce Chardin uno dei più grandi artisti del Settecento per la sua capacità di documentare la vita della borghesia parigina, attraverso semplici nature morte e interni domestici
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