parola di turista

Ferrara, Palazzo dei Diamanti - dal 17 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011
Parola di turista
I migliori comnmenti da Facebook
Dagli inizi di settembre ad ora abbiamo trovato ben 1031 "fan" alla nostra mostra d'arte , molti dei quali hanno detto la loro. Ne riportiamo alcuni.
"Visitata sabato: meritevole davvero per l'organizzazione e l'allestimento. Peccato il solito esci-rientra per visitare le ultime 2 sale, ma la mostra è davvero preziosa. L'ultimo dipinto, la Composizione da regalo con natura morta', è il mio preferito", dice Federico.
Maria invece valorizza lo spessore del curatore della mostra: "ho visto la mostra domenica scorsa e ne sono rimasta incantata, complimenti di cuore a Ronsenberg"
Per chi mastica un pò di francese: "Chardin, tout en restant dans le genre de son époque, La nature morte, le depasse par sa technique très personnelle, et le choix de ses sujets"
Angela e Gabriella invece colgono l'occasione della mostra per parlare di Ferrara e di Palazzo dei Diamanti: "Le più belle "bugne" del mondo!", "sospesa in un'attesa di ritorno!".
Nicolas ci riporta alla mostra "E' veramente una poesia sublime! Come non rimanere avvinti perdutamente...",
Mentre Davide e Maria Roberta scrivono della portata culturale di questa prima mostra italiana dedicata a Chardin: "Splendida galleria! Artista davvero del silenzio e dalle mille emozioni!!! Un evento raro!!!!", "aspettavo da un po una mostra unicamente dedicata a Chardin.......minuzioso ed affascinante"


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Dai tifosi del Modena
Interessante passaparola nel forum dei tifosi della squadra di calcio del Modena. Un bellissimo esempio che abbatte antichi stereotipi riguardo il "chi" visita mostre... Per noi si tratta di raggiungere uno di quegli obiettivi posti all'inizio di questa avventura: far conoscere Chardin al grande pubblico italiano.
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Passati di qui per caso...
"Veramente eravamo passati di qua per vedere la Pinacoteca nazionale al secondo piano.." confessano alcuni turisti svizzeri, "e all'uscita è bastata una rapida occhiata al catalogo di Chardin per cambiare il nostro itinerario in città e fermarci un po' di più a Palazzo dei Diamanti. È stato così bello passare dagli artisti ferraresi al realismo fiammingo di questo maestro francese".

"Ero a Bologna per lavoro, e alcuni colleghi mi hanno chiesto informazioni su questo Chardin. Mi ha stupito che in Italia sia ancora così poco conosciuto", dice Jean da Lione. "Così ho deciso di fare un salto a Ferrara, un po' per vedere la città de "Gli occhiali d'oro" (un romanzo di Giorgio Bassani, ndr), un po' per Chardin, e mi ha stupito che ci siano così tanti visitatori".

Ilaria è una studentessa napoletana che ha viaggiato in treno di notte per risparmiare sull'albergo: "ne vale la pena quando c'è una mostra fuori dalle mode del mondo dell'arte, che propone artisti poco conosciuti. Perché non sostenere anche il turismo culturale low-cost?"

"Ieri eravamo a Firenze per Van Gogh, e oggi siamo qui per Chardin. Il legame tra i due artisti è noto, e ci sembrava una buona idea vederli entrambi. Peccato che le istituzioni non pensino a promuovere percorsi simili", dicono due signori da Roma.


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Su consiglio di Van Gogh...
Gianni da Forlì negli ultimi dieci anni non manca una mostra di Palazzo dei Diamanti: "anche questo Chardin è all'altezza delle aspettative. Credo che gli aspetti più interessanti dell'opera di Chardin siano il particolare uso del colore e questo calare nella vita quotidiana del suo tempo, tema che mi pare molto trascurato dai suoi contemporanei".

Anche Marco di Milano è rimasto "ipnotizzato dalle tre repliche affiancate del ragazzo che fa le bolle di sapone. Peccato che le opere siano così interessanti, perché rischiano di non farci cogliere l'ottimo allestimento. Se Chardin era un maestro del colore, anche se mi pare che abbia detto che si dipinge con il sentimento, anche l'allestitore che ha scelto quel turchese di sottofondo non è affatto male…"

"Lo abbiamo studiato a scuola, e se devo dire la verità mi è sembrato molto noioso… preferivo l'impressionismo. Poi, quando ho letto che Van Gogh lo riteneva grande come Rembrandt, mi son detto che dovevo riguardarmelo per bene!" dice un ragazzo di Belluno.
"Van Gogh aveva ragione… ho adorato il Cesto di fragole e il Benedicite. Poi questo Palazzo dei Diamanti vale di per sé una visita.."


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Che sorpresa questo Chardin
Ecco alcune impressioni dei primi visitatori dalla mostra d'arte dedicata a Chardin
"Siamo appassionati d'arte, vediamo una ventina di mostre l'anno, e quando abbiamo saputo di questo Chardin,
ci siamo stupiti di non conoscerlo quasi per nulla
. È stata una bella sorpresa. Cosa ci è piaciuto maggiormente? Bè, è un dispiacere non poter accararezzare gli oggetti delle sue nature morte", dice Beatrice di Mantova.

Elisa da Bologna: "Delizioso, sono guida turistica e da anni nell'ambiente si attendeva una mostra fuori dalle solite mode. È bello che sia accaduto a Ferrara, questa cittadina ricca di tesori nascosti. Imperdibile "Bicchiere d'acqua e bricco da caffè", semplice e bellissimo. Peccato che a mostra finita a Palazzo Diamanti non ci sia una caffetteria e qualche panchina in più all'aperto"

Pietro di Verona è a Ferrara per vedere la città, e anche lui è stato attratto a Palazzo dei Diamanti dalla curiosità per questo Chardin, di cui non conosceva nulla: "non che sia un grande esperto, però stupisce che sia francese, stupisce che sia del Settecento. è davvero emozionante vedere le tre repliche di Bolle di Sapone vicini l'una alle altre. È come calare in una sorta di ossessione dell'artista".


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"Vi assicuro che merita"
Niente di meglio che il consiglio di chi ha già visitato la mostra. E niente di meglio che cercare questi consigli nel web.
Ecco un piccolo esempio


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