“Senza Titolo” di Calder, un'installazione complessa...

Siamo convinti che la presentazione del volto “senza titolo” di Calder piacerà molto ai visitatori della nostra mostra. Il delicato viso accennato da un fil di ferro è appeso nel vuoto con uno spago sottile, in modo da esaltarne la leggerezza e i vuoti di questa opera d’arte. Presentazione che sarebbe ancora più apprezzata se i visitatori della mostra avessero potuto assistere al suo allestimento. È stata una vera lotta contro le correnti d’aria che muovevano l’opera. Dopo più di un’ora di riflessioni e tentativi, il bravissimo accompagnatore della Calder Foundation di New York è riuscito a trovare il punto giusto per ancorare l’opera al muro retrostante, con un invisibile filo di nylon.

Apparentemente più semplice è stata la sistemazione di Due sfere dentro una sfera, dello stesso Calder, sotto la volta di una delle sale successive. Il valore di questa collocazione nasce dal “dialogo” tra le forme architettoniche della stanza e l’illuminazione. Ed è stata quest’ultima che ha impegnato allestitori e tecnici di Palazzo dei Diamanti: era infatti necessario calibrare con attenzione le luci diretta sull’opera di Calder e quelle provenienti dal soffitto della sala in cui sono presenti altri dipinti di Mondrian.
Il risultato finale ha lasciato tutti soddisfatti, creando ambienti adeguatamente soffusi e non disturbati da ombre.


PALAZZO DEI DIAMANTI
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