Un altro ambito di espressione artistica

Negli anni Venti molti artisti d'avanguardia crearono scene e costumi per i balletti. La più famosa compagnia di danza, i Balletti Russi, fu fondata nel 1909 dall'impresario Sergej Diaghilev, che mirava a una sorta di sinergia tra spettacolo teatrale, arti visive, musica, coreografia e scenografia, in base alle teorie ottocentesche della corrispondenza e del Gesamtkunstwerk. La stagione parigina del 1917 segnalò un inedito avvicinamento della compagnia all'Europa occidentale, quando fu presentata la prima del balletto Parade, frutto della collaborazione tra lo scrittore Jean Cocteau, Picasso, il musicista Eric Satie e il coreografo Léonide Massine. Nel disegno delle scene, in cui accostò elementi cubisti e riferimenti naturalistici, arte popolare e oggetti "trovati", Picasso si allontanò per la prima volta pubblicamente dal cubismo. Dopo Parade, la compagnia affidò ad altri artisti di fama la creazione di spettacoli meno innovativi, ispirati ancora una volta ai racconti popolari o incentrati su temi allora in voga. Seguendo l'esempio dei Balletti Russi, nel 1920 Rolf de Maré, un facoltoso impresario di Stoccolma, fondò i Balletti Svedesi che misero in scena ventiquattro spettacoli prima di sciogliersi nel 1925. Anche De Maré attuò una politica di collaborazione tra artisti, musicisti e coreografi: per lui lavorarono, tra gli altri, Fernand Léger, Francis Picabia, De Chirico e Tsugouhara Foujita.


PALAZZO DEI DIAMANTI
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