Fotografia

le opere di arte fotografica nella nostra mostra
Tour Eiffel: pittura e fotografia

Fin dalla sua costruzione, alla fine degli anni Ottanta dell'Ottocento, la Tour Eiffel era considerata il simbolo di Parigi per eccellenza; essa ispirò generazioni di pittori, poeti, architetti, cineasti e fotografi d'avanguardia. Prima della Grande guerra Robert Delaunay la elesse a soggetto principale della propria pittura, e a metà degli anni Venti tornò a raffigurarla con rinnovato vigore. Vi furono anche molti fotografi stranieri, giunti a Parigi nella seconda metà del decennio – in particolare Germaine Krull, László Moholy-Nagy, André Kertész, Else Thalemann e Ilse Bing – che si sentirono irresistibilmente attratti dalla fisionomia di Parigi e da quella gigantesca struttura in ferro visibile da ogni punto della città. Una sezione della mostra sarà dedicata a mettere a confronto esempi significativi di foto d’avanguardia e dipinti che traggono ispirazione dall’immagine e della città e dalla vita parigina degli “anni folli”.


la fotografia nella nostra mostra d'arte 2011
Interesse per i soggetti minori

Se, come abbiamo già scritto, la grandiosità della Torre Eiffel fu il soggetto principe degli artisti della Parigi che si misurarono con la fotografia, si registra un grande interesse per soggetti minori e atmosfere sospese. "Una poetica che trovava in Eugène Atget un indiscusso maestro, nella capacità di costruire l'immagine attorno all'attesa e a situazioni transitorie, come le vetrine di negozi dalle quali la città si scorge appena di riflesso. Gli angoli più anonimi, deserti e silenziosi della città conquistano allora la dignità di soggetti fotografici a pieno titolo, rivelando atmosfere sospese che prefigurano il clima surrealista…" (dalla guida alla mostra)











l'arte di Foujita alla nostra mostra 2011
Un volto alla sensualità

“[…] il giapponese Foujita, uno dei più colti e originali interpreti della Scuola di Parigi, ha saputo dare un volto alla sensualità esibita e pudica di una modella che mostra il suo corpo. Il Nudo disteso del 1922 deve il suo charme raffinato alle stesure diluite e quasi monocrome e allo stile lineare nel quale si fondono reminiscenze della grafica giapponese e stilemi europei, come la pittura rinascimentale del tedesco Holbein […]”
(dalla guida alla mostra)



PALAZZO DEI DIAMANTI
Corso Ercole I d’Este 21, 44121 Ferrara
tel +39 0532 244949