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Courbet e la natura. Fino al 6 gennaio 2019

Il video della mostra

 


Il trailer della mostra

 


«È il mondo che viene a farsi dipingere da me». Gustave Courbet

Cinquanta tele dei più importanti musei internazionali condurranno il visitatore in un percorso emozionante: dalle vedute della natia Franca Contea alle spettacolari marine scosse dalla tempesta, dalle misteriose grotte da cui scaturiscono sorgenti alle cavità carsiche che si spalancano nei torrenti, dai sensuali nudi immersi in una rigogliosa vegetazione alle suggestive scene di caccia, fino ai potenti capolavori realisti della maturità.


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Gustave Courbet, Il rifugio dei caprioli in inverno, 1866. Lione, Musée des Beaux-Arts

 

Lasciati conquistare dalla bellezza dei paesaggi di Courbet

« ...abbiamo finalmente visto il mare, il mare senza orizzonte (com'è strano per un abitante della valle). Abbiamo visto i bei bastimenti che lo percorrono. È così attraente: ci si sente trascinati, si vorrebbe partire per andare e vedere il mondo intero…»
Gustave Courbet


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Gustave Courbet, Tramonto: la spiaggia a Trouville, c. 1866. Hartford, Wadsworth Atheneum Museum of Art. Dono in onore di Helene e Mark Eisner, per scambio, con il contributo di The Ella Gallup Sumner and Mary Catlin Sumner Collection Fund

 

La visione intima ed emotiva della natura

«Per dipingere un paesaggio, bisogna conoscerlo. Io conosco il mio paese, lo dipingo» Gustave Courbet

Il sole che filtra a poco a poco tra gli alberi fa brillare il corso d'acqua di una luce nuova e viva, rivelando gli umidi sottoboschi in cui trovano riparo teneri cerbiatti.
Ammira la solitudine di questi spazi remoti attraverso gli occhi dell'artista: scopri la visione intima ed emotiva della natura di Gustave Courbet nelle tele dei più importanti musei internazionali.

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Gustave Courbet, Caprioli alla fonte, 1868. Fort Worth, Kimbell Art Museum

 

Paesaggio e figura: la fusione perfetta

In questo sensuale ritratto di due fanciulle colte in un momento di ozio, l’occhio del pittore restituisce anche la bellezza della natura sulle rive del fiume parigino, evocando una perfetta corrispondenza tra figure e paesaggio.
Con Courbet e la natura il pubblico italiano potrà riscoprire, a cinquant’anni dall’ultima rassegna a lui dedicata, l’opera di uno dei più grandi pittori dell’Ottocento, un artista che ha lasciato un segno indelebile sulla sua epoca riuscendo a traghettare l’arte francese dal sogno romantico alla cruda pittura di realtà, e da questa a un nuovo amore per la natura.

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Gustave Courbet, Fanciulle sulle rive della Senna (estate), 1857. Parigi, Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris

 

«Il bello è nella natura e appartiene all’arte, o piuttosto all’artista che sa vederlo» Gustave Courbet

Ammirato come un maestro dagli impressionisti e venerato da Cézanne, Courbet è uno dei più grandi pittori dell’Ottocento.
Palazzo dei Diamanti rende omaggio al grande maestro francese con un’importante retrospettiva, che ne racconterà la carriera approfondendo la sua ampia produzione di paesaggi e il suo singolare rapporto con la natura.
Scopri i soggetti prediletti da Courbet e i punti di riferimento della geografia intima dell'artista: immergiti nelle vallate profonde scavate dai fiumi, esplora l'altopiano calcareo, i monti rocciosi e i boschi verdeggianti della regione della Franca Contea.

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Gustave Courbet, La valle della Loue sotto il cielo tempestoso, c. 1849. Strasburgo, Musée des Beaux-Arts

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PALAZZO DEI DIAMANTI
Corso Ercole I d’Este 21, 44121 Ferrara
tel +39 0532 244949
e-mail: diamanti@comune.fe.it

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