logo - palazzo dei diamanti

Joshua Reynolds e l’invenzione della celebrità

Ferrara, Palazzo dei Diamanti

13 febbraio – 1 maggio 2005

LA MOSTRA

Il pittore inglese sir Joshua Reynolds fu uno dei maggiori e più apprezzati artisti del Settecento europeo. Presidente fondatore della Royal Academy di Londra, dalla cui cattedra pronunciò i famosi Discorsi sull’arte che influenzarono il gusto del pubblico e la formazione delle future generazioni di artisti, Reynolds aveva costruito la propria reputazione anche grazie ad un lungo soggiorno di formazione nel nostro paese, tra il 1749 e il 1752.

Questa mostra, la prima in Italia dedicata all’artista, offre la possibilità di apprezzare le sue grandi qualità di ritrattista e, al contempo, di riconoscere la straordinaria abilità con cui raggiunse una larga fama. Ogni ritratto è il sigillo di una serie di assidue e confidenziali frequentazioni intrattenute con i più influenti protagonisti della sua epoca la cui notorietà, ulteriormente esaltata dalla maestria con cui Reynolds seppe rappresentarli, fu definitivamente consacrata dall’artista, che divenne così artefice fondamentale della loro fortuna.

Il percorso, articolato in sezioni, presenta al visitatore alcune tra le personalità più note, affascinanti e chiacchierate del secondo Settecento inglese.

 

Reynolds e l’autoritratto

Tra i temi pittorici che tanta parte ebbero nel conferire lustro al suo nome, il primo che si incontra è l’autoritratto, i cui differenti esemplari esposti possono essere considerati le tappe salienti di una sofisticata autobiografia per immagini.

 

Eroi

Per la maggior parte della vita di Reynolds l’Inghilterra fu impegnata in guerra e i ritratti di militari che egli eseguì ebbero un ruolo importante nella ricerca di un sostegno popolare a tali imprese. Reynolds e l’ammiraglio Augustus Keppel si incontrarono ai tempi del viaggio dell’artista in Italia e, una volta tornati in patria, Keppel introdusse il pittore presso le più potenti famiglie whig. Le vicende che videro Keppel coinvolto in una intricata cospirazione politica giunsero anche a Ferrara sempre grazie a Talassi che, nella sua «Gazzetta», riferiva ai concittadini di avvenimenti europei di rilievo.

 

Aristocratici

In questa sezione, un folto gruppo di ritratti degli esponenti del partito liberale progressista Whig, avverso al potere della corona, testimonia dei cattivi rapporti di Reynolds con la Famiglia Reale. Alla cordiale freddezza riservata al re Giorgio III, si sostituì tuttavia, negli ultimi anni della sua carriera, un certo riguardo nei confronti del futuro Giorgio IV, di cui sostenne le stravaganti fantasie di celebrità.

 

Il tempio della fama

Il concetto di “persona famosa”, dotata di valori morali e di virtù intellettuali, nonché di un talento superiore, era un tema assai di moda, come testimonia lo scritto di Alexander Pope, Il tempio della fama, del 1715.

Ad incarnarlo in maniera esemplare fu Garrick, che ebbe inoltre il merito di inaugurare la figura dell’attore-impresario poiché, come Reynolds, seppe abilmente promuovere la propria immagine e costruire il proprio successo.

 

I “Grandi uomini” di Streatham

Le amicizie strette con gli intellettuali e i letterati più brillanti della capitale trasformarono l’artista in uno dei protagonisti della vita culturale londinese e lo introdussero nel celebre circolo culturale delle Streatham Worthies, ossia delle personalità più in vista della città. Nel 1779 Angelo Talassi, poeta ferrarese, ebbe il privilegio di accedere a questo circolo dove poté conoscere celebrità come il filosofo Burke, il letterato Johnson, lo stesso Reynolds e il grande attore shakespeariano David Garrick. Di questo incontro Talassi lasciò testimonianza nelle pagine della «Gazzetta Poetica» di Ferrara dove li descrisse come «il Cicerone, il Platone, l’Apelle e il Roscio d’Inghilterra».

 

Ritratti femminili

Cortigiane, attrici e habitué dei salotti inglesi, le donne celebri di Reynolds si distinguevano per bellezza, intelligenza e audacia. È il caso di Kitty Fisher, nota per la sua condotta disinibita, che destò l’interesse anche del nostro Casanova il quale, in occasione di una serata di gala londinese, rinunciò a goderne i favori solo perché la fanciulla parlava esclusivamente inglese e lui, essendo abituato ad amare con tutti i suoi sensi, non poteva certo rinunciare a quello dell’udito! Ed è il caso anche dell’attrice Mrs Abington, ritratta in un atteggiamento per l’epoca molto disinvolto mentre, sensualmente, si porta il pollice alle labbra. Adorata dal pubblico inglese, di lei si diceva che conducesse una doppia vita e che avesse differenti dimore dove riceveva clienti ed amanti.

 

Il teatro della vita

Al variopinto e affascinante scenario dell’alta società londinese apparteneva anche Mrs Baldwin la quale, grazie ai frequenti viaggi in India e nelle altre colonie inglesi, venne considerata la personificazione stessa dell’idea di esotico. Confezionato per un ballo a corte, l’abito che indossa nel dipinto destò una tale ammirazione che Reynolds desiderò subito ritrarla.

 

Reynolds e l’incisione

Le riproduzioni a stampa dei ritratti di Reynolds svolsero un ruolo decisivo nella creazione della sua fama internazionale e costituirono, per gli artisti contemporanei e quelli a venire, un repertorio importante e facilmente accessibile cui attingere, che contribuì a garantire all’artista una fama imperitura.

Reynolds e l’immagine in scultura

Mezzo espressivo per eccellenza per trasmettere ai posteri il proprio nome, la scultura conclude la rassegna. Tra le opere che ritraggono Reynolds, spicca lo studio preparatorio della statua, da lui stesso commissionata, che fu posta sulla facciata della cattedrale di St Paul alla sua morte, dove tutt’oggi l’artista riposa assieme ad altri grandi protagonisti della storia e della cultura britannica.

 

Mostra a cura di

Martin Postle

Organizzata da 

Ferrara Arte e Tate Britain, Londra

Enti promotori

Comune di Ferrara

Provincia di Ferrara

Con il patrocinio di

Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Ferrara

Tappa successiva

Londra, Tate Britain, 26 maggio – 25 settembre 2005

 

Elenco opere

Comunicato stampa

Palazzo dei Diamanti

/ Joshua Reynolds e l’invenzione della celebrità

Catalogo

Joshua Reynolds e l'invenzione della celebrità